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Un Manuale di "Democrazia" alla Piantedosi: Velo Squarciato, Giudici Zittiti e Solidarietà Criminalizzata

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  di Franco Acri Caso Hannoun Ebbene sì, il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ci ha fatto di nuovo il dono della sua profondissima analisi politica. In un’aula parlamentare trasformata in palcoscenico per un monologo governativo, abbiamo appreso le nuove, rivoluzionarie dottrine della sicurezza nazionale. Lezione N.1: La Cooperazione Internazionale (Quando Fa Comodo) Il caso Genova, ci spiega il Ministro, si regge sul "fattivo contributo fondamentale" di 266 documenti inviati spontaneamente da Israele. Documenti in cui le stesse autorità israeliane avvertono: delle prove raccolte "sul campo di battaglia" non è possibile determinarne "né l’accuratezza né la precisione". Un dettaglio di poca importanza, evidentemente. Ciò che conta è il gesto di amicizia internazionale, un pacco-regalo di prove  non verificabili  che diventano la colonna portante di un’operazione che porta ad arresti e a un coro governativo trionfante. L'ironia è deliziosa: si ...

Giustizia a Rate: il Processo Cutro fa Pausa per Problemi di "Palcoscenico"

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  di Franco Acri Giustizia a Rate: il Processo Cutro fa Pausa per Problemi di "Palcoscenico" Tribunale di Crotone  – La tanto attesa prima del processo per la strage di Cutro, con i suoi 94 attori deceduti (35 in ruoli da minorenne), è stata un trionfo di burocrazia. L'aula 1 ha offerto una performance straordinaria: nessuna istruttoria, solo un elegante rinvio per "problemi sulla composizione del collegio giudicante". Una scelta registica raffinata. Perché risolvere in fretta un caso di morti in mare quando si può creare un serial giudiziario? In attesa della prossima puntata, sul banco degli imputati sei gentiluomini in divisa (quattro della Finanza, due della Costiera) si godono una pausa. I reati? Naufragio e omicidio colposo plurimo. Dettagli. La Procura insiste su noiosi tecnicismi: "negligenze, sottovalutazioni, ritardi". Ma si sa, nella macchina dello Stato, i tempi sono sempre  relativi : un ritardo amministrativo è un dettaglio, un ritard...

L'Acciaio Fatto a Pezzi: A Taranto si Spegne il Futuro, a Genova Arrivano i Lacrimogeni

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L'Acciaio Fatto a Pezzi: a Taranto si Spegne il Futuro, a Genova Arrivano i Lacrimogeni Di Franco Acri C’era un tempo, nella mia giovinezza a Napoli, in cui l’acciaieria era sinonimo di futuro. Bagnoli era la fabbrica, e l’Italsider rappresentava il vanto di un’industrializzazione italiana che garantiva lavoro, progresso e dignità. Quell’immagine di potenza è oggi un ricordo sbiadito, frantumato dalla storia e dalla politica, lasciando dietro di sé soltanto la memoria di una grande promessa — e della sua chiusura, nel 1990. Oggi la parabola discendente della nostra siderurgia ha assunto un carattere grottesco. Il Governo, impegnato a praticare la tattica della “testa sotto la sabbia”, osserva immobilizzato il soffocamento dei polmoni industriali del Paese, da Taranto a Genova. Il Governo Flash e il Rilancio Miracoloso L’Esecutivo, in perenne modalità di autocelebrazione — tra “traguardi raggiunti” e “performance ultraterrene” dei ministri — sembra non avere tempo per lo stato real...

Alla Bottega di Nonna Elena, un candidato che parla (finalmente) di politica

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Alla Bottega di Nonna Elena, un candidato che parla (finalmente) di politica di Franco Acri Giovedì sera, nella solita cornice della Bottega di Nonna Elena a Vairano Scalo, si è consumato un piccolo, quasi inquietante, miracolo politico: qualcuno ha parlato di contenuti. Sì, avete capito bene: contenuti . Quella strana materia ormai scomparsa dai comizi, sostituita da slogan in saldo, promesse in saldo e l’immancabile selfie di gruppo con la birra in mano. Il protagonista della serata è Antonello Bonacci , candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali della Campania (24 e 25 novembre 2025). Bonacci, di Calvi Risorta, non è un volto sconosciuto. Anzi. È un "reduce della quasi-vittoria" che, nonostante un eccellente risultato personale alle precedenti Regionali, non riuscì a varcare la soglia del Consiglio. Il dettaglio più gustoso? L'incontro si è svolto nello stesso identico locale che ospitò la sua campagna precedente, e dove io stesso lo incontra...

La Follia di Stato: Un Governo "Allergico al Controllo" Svuota il Parlamento e Celebra i Condannati

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  La Follia di Stato: Un Governo "Allergico al Controllo" Svuota il Parlamento e Celebra i Condannati di Franco Acri Assistiamo in diretta a una disinvoltura istituzionale senza precedenti, la palese manifestazione di un Esecutivo che è sinceramente "allergico al controllo" . Questa Destra, forte di una maggioranza che confonde con i pieni poteri, ha architettato l'ennesimo attacco al cuore della Repubblica. Il costituzionalista Gaetano Azzariti, dalle pagine de Il Manifesto , lancia un allarme netto: l'approvazione del disegno di legge sull'ordinamento della giustizia ha violato lo spirito e la lettera della Costituzione . L'intero processo è stato ridotto a una farsa muta. Per la prima volta nella storia repubblicana, i quattro passaggi parlamentari previsti per una riforma così cruciale sono risultati assolutamente inutili. Il testo uscito da Palazzo Chigi nel maggio 2024 è rientrato in Aula come un dogma intoccabile. I nostri rappresentanti hanno...

L’orgoglio del povero che difende il padrone

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Quando la fedeltà politica vale più della giustizia sociale L’orgoglio del povero che difende il padrone La nuova tragedia fiscale della destra al governo C’è qualcosa di poeticamente assurdo nell’Italia di oggi: il povero che sventola la bandiera del padrone mentre gli tolgono la sedia da sotto. Si chiama “ orgoglio fiscale ”, dicono. In realtà è l’arte tutta italiana di applaudire chi ti alleggerisce — non dalle tasse, ma dal portafoglio. La destra al governo lo chiama “ taglio del carico fiscale ”. Tradotto: un taglio sì, ma alle gambe di chi lavora e non evade. Si parla di semplificazione, ma l’unica cosa davvero semplice è capire chi ci guadagna: chi guadagna già. Ed ecco il dramma shakespeariano che non ti aspetti: l’ operaio , il precario , colui che conta i giorni alla fine del mese e condanna involontariamente i figli a restare nell’ombra sociale paterna, si erge a difensore dei suoi aguzzini. Questo è il paradosso più nero: una falange di poveri che, accecati dalla propa...

Il Silenzio del Ritorno

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  Il Silenzio del Ritorno di Franco Acri   L’attesa del ritorno Nicola aveva riempito le due settimane che precedevano il rientro al paese di una febbrile, quasi anacronistica eccitazione. Era l’entusiasmo dell’esule che, dopo anni, non torna solo per gli affetti o la nostalgia, ma per un evento. Le elezioni regionali , in quel momento particolare, non erano un semplice appuntamento amministrativo, ma un crocevia morale. A sessant’anni, con il corpo un po’ appesantito ma lo spirito ancora temprato dal suo indomito socialismo, Nicola vedeva in quell’appuntamento l’occasione per riscoprire il senso profondo della comunità. Nonostante i reportage sugli scandali , le dimissioni del presidente in carica per corruzione e la sua successiva, sfrontata ricandidatura – una vera e propria acrobazia politica che troncava il mandato a metà – lui non aveva ceduto al cinismo metropolitano . Al contrario, pensava: Questo è il momento. Lo scandalo sveglierà tutti. Per un uomo...

Il Governo che Recita: Tre Anni di Propaganda, Zero Risultati

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  Il Governo che Recita: Tre Anni di Propaganda, Zero Risultati L'Italia , dopo tre anni di " MeloniLand ", si ritrova in una condizione di stasi economica, come confermato dai dati ufficiali. L' OCSE certifica una crescita del PIL italiano nel 2025 pari a +0,6%, la metà della media dell' Eurozona (+1,2%). Mentre in Spagna , sotto un governo socialista , il PIL accelera, in Italia la narrazione prevale sulla sostanza. Questo esecutivo non governa, ma recita, e ogni atto sembra scritto per il palcoscenico mediatico piuttosto che per il benessere del Paese.   La Scenografia del Potere Il governo ha trasformato la politica in un'incessante rappresentazione teatrale. I ministri sono figure che vanno e vengono, in un ciclo di apparizioni che conta più del loro operato. Un esempio lampante è il ministro Nordio , le cui dichiarazioni sembrano parte di un reality show con la magistratura, distogliendo l'attenzione dai veri problemi. La comunicazione è tutt...

La Flotilla, le fregate e la prudenza made in Italy

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La Flotilla, le fregate e la prudenza made in Italy Non c’è bisogno di essere ammiragli di lungo corso per capirlo: il governo italiano ha una fifa blu della Global Sumud Flotilla. Queste barche, stracolme di attivisti, pescatori di diritti e un discreto numero di italiani a bordo, stanno lentamente avvicinandosi a Gaza. E da Roma, tra una dichiarazione alla Camera e un’altra al Senato, arriva il messaggio che più chiaro non si può: “Sì, vi proteggiamo… ma fino a un certo punto, non scherziamo!”. Il Ministro della Difesa Crosetto, col suo consueto cipiglio da burbero realista, ha infatti condannato gli attacchi israeliani alle imbarcazioni, ma poi ha tirato fuori la frase che è già un classico della diplomazia creativa: «La Marina militare si fermerà davanti alle acque israeliane». Che tradotto suona così: ragazzi, state sereni finché remate in mare aperto, ma appena si intravede la costa di Gaza… arrangiatevi. E qui scatta la prima risata amara. Perché quelle acque, a rigore di diritt...

La Conversione di Berlino: Genocidio in Salsa Linke

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  La Conversione di Berlino: Genocidio in Salsa Linke Finalmente, il tabù tedesco è saltato . Non per un Lied di Bertolt Brecht, ma per 50.000 anime a Berlino stanche del governo che, con la sua eterna ragione di stato pro-Israele , sembrava volere il cappotto di complice. La Linke , con un ritardo tipicamente germanico ma un'audacia da Doppelgänger politico, ha trovato la parola "giusta": Genocidio . Detto ad alta voce, è suonato come Völkermord , la parola con la "V" che rompe il vetro blindato della politica. Il vecchio dogma è morto. Ora, chi arma Netanyahu è ufficialmente un "complice" . Un colpo di reni —più che un colpo di scena—che schiaffeggia il governo Merz e gli ruba la scena, lasciando all'estrema destra dell'AfD il ruolo di unico competitor per la protesta. Tutti gli occhi sono su Gaza, ora che persino la capitale, solitamente la roccaforte della "legge del silenzio," ha dovuto sopportare una sfilata oceanica. La poliz...

Il teatro della politica: applausi cercasi

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  Cinque punti percentuali di fiducia persi in un anno, dice l’Ixé. Nessuna sorpresa: quando la politica diventa teatro, il pubblico prima sbadiglia, poi abbandona la sala. Sul palco, ministri scelti più per fedeltà che per competenza. Da Sangiuliano, unico ad aver pagato le conseguenze, a Santanchè; dal protagonismo di Salvini alla comparsata di Giuli, fino a Nordio che difende Delmastro, già condannato: una compagnia che ignora la realtà. Nuovo atto: il caso Almasri, con Nordio, Piantedosi e Mantovano per i quali è stata chiesta l’autorizzazione a procedere. La trama? Sempre la stessa: “Colpa della magistratura”. Applausi registrati. Dietro le quinte, i numeri non recitano: crescita ferma, PNRR impantanato, giovani in fuga. Ma sul palco si trova sempre un capro espiatorio: i migranti, accusati di tutto e al tempo stesso indispensabili per alimentare l’odio, mentre il Paese si svuota di energie. In Europa, ci si accoda a Orbán e il teatrino continua. E le opposizioni? Spettato...

Regionali in Calabria: La Saga Infinita dei Nomi e delle Poltrone

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C’è un copione che in Calabria non cambia mai. Si rinnova l’anno, si susseguono le elezioni, ma sotto il sole cocente o tra le nebbie dell’Aspromonte, i nomi restano sempre gli stessi . Un eterno ritorno, un déjà vu politico che, se non fosse tragico, sarebbe un numero da avanspettacolo. È il perenne valzer delle famiglie, delle poltrone, e del trasformismo elevato ad arte: un rito propiziatorio per la sopravvivenza in un ecosistema che non evolve, semplicemente galleggia. Questo spettacolo ha però un effetto collaterale perfetto per chi lo orchestra: il deserto delle urne . Il cittadino, anestetizzato da questa commedia degli equivoci, si allontana. E qui sta la verità – amara, forse cinica – che nessuno dice ma tutti conoscono: meno affluenza significa meno voti da conquistare, meno persone da convincere, meno problemi. La politica – e non solo in Calabria – si è ridotta ad un club ristretto, esclusivo, dove gli iscritti non hanno una visione, né un progetto , solo una propaganda oss...

Regionali Calabria 2025: tra disillusione e speranza

Domenica 5 e lunedì 6 ottobre i calabresi torneranno alle urne per eleggere il Presidente della Giunta e il Consiglio regionale. Per molti, come per me, sarà anche l’occasione di un ritorno nella propria terra: tra volti familiari, amici di sempre e il gusto di un buon rosso locale che illumina le serate d’autunno. Ma il motivo di queste elezioni anticipate resta amaro: le dimissioni del presidente Occhiuto, arrivate dopo un avviso di garanzia per corruzione e malversazione, sono state vendute come un gesto di coraggio; in realtà appaiono come il segnale di una politica debole, incapace di guardare ai cittadini e interessata solo a sé stessa. Noi elettori — quei pochi che ancora resistono — sembriamo numeri su una scheda, matricole senza voce né identità. Fa male pensare a quanto siamo caduti in basso, noi calabresi, figli di una terra che ha esportato cultura e democrazia nel mondo, dove ogni pietra racconta un passato glorioso e i nomi delle strade parlano ancora greco. In questo con...

La Calabria tra promesse e realtà: il bagno nella fogna e l'occasione persa del PNRR

Anche quest’anno, come ormai ogni estate, mi trovo in Calabria, nell'antica e gloriosa costa ionica. Una terra che fu culla di civiltà e democrazia, dove l'intelletto di Pitagora e la forza di Milone di Crotone hanno scritto la storia. Una terra ricca di cultura e bellezza, che ogni anno è costretta a fare i conti con un'amara e inaccettabile verità: fare il bagno nella fogna. Questa non è solo una metafora, ma la dura realtà che molti di noi vivono. Le acque cristalline sono troppo spesso inquinate da scarichi non depurati. Una situazione che si ripete ciclicamente e che rivela l’incapacità, o la mancanza di volontà, di una classe politica che sembra non avere a cuore il bene dei propri cittadini. Una politica di facciata e l'eterna emergenza La mia frustrazione, come quella di molti, è profonda. In un contesto in cui la politica sembra distaccata dai problemi reali, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha recentemente sciolto il consiglio regionale non per d...