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Visualizzazione dei post con l'etichetta La Polis e la Piazza

L’Europa al bivio: il ruggito di Sánchez contro il ritorno dei nuovi colonialisti

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  di Franco Acri Mentre Madrid riscopre la dignità del "No alla guerra", il resto del Continente sembra paralizzato dal timore reverenziale verso il nuovo asse populista. È tempo che l'Europa scenda in piazza per rivendicare una visione socialista contro la barbarie del capitale e della forza. C'è un filo rosso che lega le macerie di Baghdad ai venti di guerra che oggi soffiano da Washington e Tel Aviv. Un filo che Pedro Sánchez, con un discorso che profuma di dignità e memoria storica, ha deciso di recidere. Il premier spagnolo ha evocato il fantasma del 2003 non per nostalgia, ma per un’urgenza etica: opporsi alla cieca obbedienza servile verso un’America che non riconosciamo più. La dottrina del caos: Trump, Netanyahu e il silenzio dei complici Siamo di fronte a una deriva pericolosa. Donald Trump e Benjamin Netanyahu sembrano uniti dallo stesso destino cinico: alimentare conflitti esterni per soffocare il dissenso interno e mantenere una supremazia vacillante. La ...

Il Guardasigilli dell'oblio: tra slogan, memoria corta e il miraggio costituzionale

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di Franco Acri Mentre il Paese arranca e la giustizia italiana somiglia sempre più a un labirinto di Kafka progettato da un geometra distratto, il Ministro Carlo Nordio ci regala l’ennesima perla del suo repertorio: il "faccia a faccia" d'urgenza. Martedì scorso, la Premier Meloni lo ha richiamato all'ordine a Palazzo Chigi con tale foga da costringerlo a disertare persino i microfoni di Un Giorno da Pecora . Un contrappasso quasi poetico per un esecutivo che della "pecora" ha ben poco, preferendo di gran lunga il ruggito di cartapesta della propaganda permanente. In questo clima di perenne emergenza comunicativa, il governo lancia il tema del Referendum costituzionale come l’ultima scialuppa di salvataggio. Non si tratta di una riforma ponderata, ma di un diversivo strategico, la tecnica collaudata di una destra che, incapace di gestire le criticità del presente, prova a ridisegnare i confini del futuro per non dover spiegare i fallimenti del passato. Parla...

L’Italia a Riva, l’Umanità a Fondo: Il Naufragio della Decenza

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di Franco Acri Tre anni dopo la strage di Cutro, il processo non è solo nelle aule di tribunale, ma nelle coscienze (per chi ancora ne possiede una) di una classe dirigente che ha confuso il soccorso con la dogana. C’è qualcosa di profondamente osceno nel dover scrivere ancora di Cutro. Non per la memoria delle vittime, che meriterebbe il silenzio sacro della preghiera o il rumore assordante della giustizia, ma per la stanchezza di dover spiegare a chi governa che un bambino che affoga non è un "input migratorio irregolare", ma un bambino che affoga. Siamo arrivati al punto in cui gli intellettuali, o semplicemente chiunque abbia mantenuto un barlume di connessione tra cuore e cervello, sono costretti a fare i maestri elementari della pietà. Siamo qui a ribadire concetti che pensavamo di aver archiviato insieme alla barbarie del secolo scorso, mentre la realtà ci sbatte in faccia un presente dove la vita umana pesa meno di un tweet elettorale. La burocrazia come arma di sterm...

Lo Scudo di Latta: tra Deliri di Onnipotenza e Spot Elettorali

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  di Franco Acri Di fronte al caso di Rogoredo, il governo scopre che la realtà non segue i copioni del Ministero della Propaganda. Tra "inversioni dell'onere della prova" e scudi penali che sembrano giocattoli (come la pistola della vittima), la destra italiana sbatte contro il muro della Costituzione. E, come sempre, cerca di abbatterlo a testate. C’era una volta il "boschetto di Rogoredo", un luogo che per la destra non è un’area degradata da recuperare, ma un set cinematografico permanente per girare l’ennesimo episodio di Law & Order in salsa padana. Il copione del 26 gennaio sembrava perfetto: l’agente eroe, lo spacciatore cattivo con la pistola in pugno, lo sparo necessario, l’applauso scrosciante dei palchi della politica. Fine della storia. Ma la realtà, si sa, ha il brutto vizio di non rispettare i tempi dei post su Facebook. E così, mentre la Procura di Milano faceva il suo mestiere — ovvero indagare per capire se si sia trattato di legit...

Il Conto, grazie! (Ma paga Pantalone)

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  di Franco Acri Se esistesse un campionato mondiale di "scaricabarile", l’attuale compagine governativa non avrebbe rivali. L'ultima perla arriva dalle aule di giustizia: 76mila euro di risarcimento alla Sea-Watch per il fermo illegittimo della nave nel 2019. Un "errore" di gioventù dell’allora Ministro degli Interni, oggi fiero sostenitore di un esecutivo che della propaganda ha fatto il proprio arredamento d’interni. La logica del "Io decido, tu paghi" La dinamica è affascinante nella sua perversione: Il Politico: Si gonfia il petto in diretta social, promette blocchi navali, chiude porti e incassa voti sventolando decreti che hanno la solidità giuridica di un castello di sabbia a Ferragosto. Lo Stato (cioè noi): Quando i nodi (e le sentenze) arrivano al pettine, apre il portafoglio dei contribuenti per pagare i danni d'immagine e materiali. Il Risultato: La coerenza è salva, il conto in banca del leader pure. Giudici con la  museruola, Poli...

La spiaggia dei dimenticati: 13 cadaveri, zero sbarchi e il trionfo dell’oblio

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                      di Franco Acri Tredici corpi in undici giorni. Li hanno contati i giornali locali, i passanti, qualche studente in gita. A Roma, invece, i pallottolieri sono impegnati in calcoli più gratificanti: c’è da brindare al calo degli sbarchi. Perché nella contabilità del potere, un migrante che non tocca terra da vivo non è un problema, è una statistica vinta. Tra il 6 e il 17 febbraio, il Tirreno ha svolto il suo macabro compito di spazzino, restituendo ciò che la politica preferirebbe tenere sotto il tappeto delle onde. Ieri, tre corpi in un colpo solo. A Tropea , degli studenti hanno scorto una "macchia nera" tra i flutti: era un uomo. Poco dopo, il mare ha consegnato una donna. A Paola , intanto, arrivava un "mezzo busto" — solo gambe e bacino — forse di un giovane che aveva ancora fretta di arrivare. L’8 febbraio a Scalea , la salma era così decomposta che l’hanno scambiata per un arbusto. Il 13, un uomo è...

Processo al processo

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  Processo al processo di Franco Acri Li guardi in televisione e hanno tutti la stessa faccia: quella seria, un po’ provata, quella del padre di famiglia che deve prendere una decisione difficile per il bene di tutti. “È la madre di tutte le riforme”, dicono. “Garantiremo la terzietà del giudice”, dicono. “Finalmente giustizia giusta”, dicono. E tu annuisci, perché sembra una cosa seria. Poi però ti fermi un secondo e ti chiedi: ma se questa riforma è così buona, perché a spingere come ossessi sono proprio quelli che i processi li hanno in corso, in arrivo, appena archiviati o magicamente prescritti? Coincidenze. Tutte coincidenze. Guardi meglio e scopri che la “madre di tutte le riforme”, in realtà, è una signora molto snella. Non tocca l’inefficienza dei tribunali, non dimezza i tempi dei processi civili, non mette un euro in più per le cancellerie e il personale. No, lei ha una missione sola, un chiodo fisso: mettere il guinzaglio ai PM. Perché il problema della giustizia italia...

LA DERIVA DEL GOVERNO: IMPEDIRE I SALVATAGGI PER FARE PROPAGANDA SUI CORPI DEI MIGRANTI

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Di Franco Acri C’è una costante, ormai, nelle iniziative legislative di questa maggioranza di destra: meno regole per sé, più barriere per i "nemici". L’ultima trovata porta la firma Meloni-Piantedosi, ennesimo tassello di una legislazione ossessiva che non insegue la realtà, ma la propaganda. L’articolo 10 del nuovo decreto, varato in Consiglio dei Ministri, introduce l’interdizione temporanea delle acque territoriali per le navi umanitarie. Una minaccia grave per l’ordine pubblico? Lo decide il governo, senza vincoli. Pressione migratoria eccezionale? Ancora il governo. Discrezionalità totale. Di fatto: decidiamo noi quando potete attraccare. Salvate pure quelle vite, se ci riuscite, ma portatele altrove. Magari in Albania, nei centri di detenzione che sono diventati il simbolo di questa esternalizzazione del diritto. Il campionario punitivo è già ricco: multe, sequestri, confische. Parole che raccontano una cultura politica che ha smarrito il principio costituzionale del d...

Il Mondo alla Rovescia: Tra Oligarchi del Web e il Silenzio dei Coraggiosi

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  di Franco Acri C’è qualcosa di profondamente malato nel nostro presente, una sorta di amnesia collettiva che puzza di viltà. Mentre ci affanniamo a scrollare convulsamente lo schermo dello smartphone, la democrazia — quella vera, pagata con fiumi di sangue e decenni di galera — viene smantellata pezzo dopo pezzo, tra un tweet sarcastico e un post sponsorizzato. Fa rabbia vedere come i nuovi tiranni digitali, i miliardari del silicio che hanno elevato le piattaforme a troni inattaccabili, siano stati i primi a tradirla. Ieri predicavano ribellione e connessione, fingendosi paladini del futuro nei loro garage; oggi sono i più zelanti sudditi del potere, perfetti cortigiani dell’autorità. Si sono eretti a giudici supremi del dibattito pubblico con una sicurezza che congela il sangue. La meritocrazia? Un inganno. Il libero mercato? Una barzelletta: o sei un loro suddito, o non esisti. Ma il colmo dell’orrore arriva quando la Storia viene calpestata. Oggi, chi ha dato la vita per le n...

CAULONIA: L’ITALIA CHE CROLLA (MENTRE LA POLITICA GUARDA)

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  di Franco Acri Un’altra frana, un’altra esplosione di pietre e polvere. Pezzo dopo pezzo, la rupe Maietta scivola in mare. E con lei scivola via la Giudecca, uno dei tesori più stratificati del Sud, svuotato della propria memoria come le case ormai sgomberate. Il ciclone ha fatto il suo lavoro: ha spazzato il lungomare, eroso gli ulivi, ridotto in briciole l’antico quartiere ebraico. Un nubifragio e la furia dell’acqua, si sa, sono più efficienti di qualsiasi Soprintendenza. La politica, naturalmente, non manca. Compare puntuale, quattro giorni dopo il disastro. Sfila sul lungomare, scatta le foto di rito e poi si volta per fare la predica ai calabresi: “Avete costruito dove non dovevate!”. Una perla di saggezza, considerando che chi amministra da decenni quelle stesse terre è, guarda caso, la politica stessa. Quella politica che tiene in cassaforte quasi 70 milioni di euro — fondi per la difesa del suolo che giacciono più inerti della rupe. Soldi non spesi, mentre il tardo baroc...

Mare Nostrum, Discarica Nostra: Il Metodo Perfetto per Smaltire le Voci di Bilancio Scomode

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  di Franco Acri Ecco la formula vincente, finalmente cristallina: se un problema non ha valore di mercato, semplicemente si cancella dalla contabilità. Meglio ancora se a farlo è il mare, con la sua imperturbabile efficienza ecologica. L'ultimo bilancio trimestrale dal Mediterraneo è, in questo senso, esemplare. Nuovi asset sono stati brillantemente  declassati : un lotto di almeno 51 unità al largo della Libia, un pacchetto da 50 partito dalla Tunisia, e qualche unità  difettosa  – incluso un paio di gemelle di un anno – arrivata fredda a Lampedusa. Dettagli tecnici. La tempesta perfetta, il ciclone Harry, ha funto da ottimo consulente esterno, accelerando le procedure di  smaltimento . Il sistema funziona a meraviglia. Da una parte, i trafficanti – i nostri subappaltatori nell'ombra – forniscono il  materiale grezzo  su imbarcazioni programmate per l'autodistruzione. Dall'altra, le nostre istituzioni perfezionano l'arte del non-intervento: le motove...

Il filo del mattino

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di Franco Acri Il filo del mattino Ogni mattina, tra le otto e le nove, il telefono vibra sul tavolo. Il cuore si quieta solo quando sullo schermo compaiono i nomi giusti: Gianfranco o Andrea. Se un giorno quel segnale dovesse mancare, il silenzio non sarebbe un’assenza, ma una minaccia. In un mondo che scivola all’indietro, quelle chiamate sono l’unico ormeggio rimasto. Ci sentiamo per farci coraggio. La situazione globale pesa come un macigno e la voce, dall’altra parte, non sa mentire. «Hai visto?» dice Gianfranco, senza preamboli. «Hanno dato il Nobel per la Pace a quell’imprenditore che voleva comprarsi la Groenlandia. O forse era quello per l’Economia. Ormai confondo i premi con le aste online.» «No, quello è l’altro,» rispondo. «Quello che dice che la NATO è superata e che basterebbe un abbonamento Prime. Difesa garantita in ventiquattro ore, droni inclusi.» Ridiamo. È una risata che brucia, sa di sale. Ridere serve a non cedere, ma l’incrinatura nella voce dell’amico racconta c...

Un Manuale di "Democrazia" alla Piantedosi: Velo Squarciato, Giudici Zittiti e Solidarietà Criminalizzata

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  di Franco Acri Caso Hannoun Ebbene sì, il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ci ha fatto di nuovo il dono della sua profondissima analisi politica. In un’aula parlamentare trasformata in palcoscenico per un monologo governativo, abbiamo appreso le nuove, rivoluzionarie dottrine della sicurezza nazionale. Lezione N.1: La Cooperazione Internazionale (Quando Fa Comodo) Il caso Genova, ci spiega il Ministro, si regge sul "fattivo contributo fondamentale" di 266 documenti inviati spontaneamente da Israele. Documenti in cui le stesse autorità israeliane avvertono: delle prove raccolte "sul campo di battaglia" non è possibile determinarne "né l’accuratezza né la precisione". Un dettaglio di poca importanza, evidentemente. Ciò che conta è il gesto di amicizia internazionale, un pacco-regalo di prove  non verificabili  che diventano la colonna portante di un’operazione che porta ad arresti e a un coro governativo trionfante. L'ironia è deliziosa: si ...

Giustizia a Rate: il Processo Cutro fa Pausa per Problemi di "Palcoscenico"

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  di Franco Acri Giustizia a Rate: il Processo Cutro fa Pausa per Problemi di "Palcoscenico" Tribunale di Crotone  – La tanto attesa prima del processo per la strage di Cutro, con i suoi 94 attori deceduti (35 in ruoli da minorenne), è stata un trionfo di burocrazia. L'aula 1 ha offerto una performance straordinaria: nessuna istruttoria, solo un elegante rinvio per "problemi sulla composizione del collegio giudicante". Una scelta registica raffinata. Perché risolvere in fretta un caso di morti in mare quando si può creare un serial giudiziario? In attesa della prossima puntata, sul banco degli imputati sei gentiluomini in divisa (quattro della Finanza, due della Costiera) si godono una pausa. I reati? Naufragio e omicidio colposo plurimo. Dettagli. La Procura insiste su noiosi tecnicismi: "negligenze, sottovalutazioni, ritardi". Ma si sa, nella macchina dello Stato, i tempi sono sempre  relativi : un ritardo amministrativo è un dettaglio, un ritard...

L'Acciaio Fatto a Pezzi: A Taranto si Spegne il Futuro, a Genova Arrivano i Lacrimogeni

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L'Acciaio Fatto a Pezzi: a Taranto si Spegne il Futuro, a Genova Arrivano i Lacrimogeni Di Franco Acri C’era un tempo, nella mia giovinezza a Napoli, in cui l’acciaieria era sinonimo di futuro. Bagnoli era la fabbrica, e l’Italsider rappresentava il vanto di un’industrializzazione italiana che garantiva lavoro, progresso e dignità. Quell’immagine di potenza è oggi un ricordo sbiadito, frantumato dalla storia e dalla politica, lasciando dietro di sé soltanto la memoria di una grande promessa — e della sua chiusura, nel 1990. Oggi la parabola discendente della nostra siderurgia ha assunto un carattere grottesco. Il Governo, impegnato a praticare la tattica della “testa sotto la sabbia”, osserva immobilizzato il soffocamento dei polmoni industriali del Paese, da Taranto a Genova. Il Governo Flash e il Rilancio Miracoloso L’Esecutivo, in perenne modalità di autocelebrazione — tra “traguardi raggiunti” e “performance ultraterrene” dei ministri — sembra non avere tempo per lo stato real...

Alla Bottega di Nonna Elena, un candidato che parla (finalmente) di politica

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Alla Bottega di Nonna Elena, un candidato che parla (finalmente) di politica di Franco Acri Giovedì sera, nella solita cornice della Bottega di Nonna Elena a Vairano Scalo, si è consumato un piccolo, quasi inquietante, miracolo politico: qualcuno ha parlato di contenuti. Sì, avete capito bene: contenuti . Quella strana materia ormai scomparsa dai comizi, sostituita da slogan in saldo, promesse in saldo e l’immancabile selfie di gruppo con la birra in mano. Il protagonista della serata è Antonello Bonacci , candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali della Campania (24 e 25 novembre 2025). Bonacci, di Calvi Risorta, non è un volto sconosciuto. Anzi. È un "reduce della quasi-vittoria" che, nonostante un eccellente risultato personale alle precedenti Regionali, non riuscì a varcare la soglia del Consiglio. Il dettaglio più gustoso? L'incontro si è svolto nello stesso identico locale che ospitò la sua campagna precedente, e dove io stesso lo incontra...

La Follia di Stato: Un Governo "Allergico al Controllo" Svuota il Parlamento e Celebra i Condannati

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  La Follia di Stato: Un Governo "Allergico al Controllo" Svuota il Parlamento e Celebra i Condannati di Franco Acri Assistiamo in diretta a una disinvoltura istituzionale senza precedenti, la palese manifestazione di un Esecutivo che è sinceramente "allergico al controllo" . Questa Destra, forte di una maggioranza che confonde con i pieni poteri, ha architettato l'ennesimo attacco al cuore della Repubblica. Il costituzionalista Gaetano Azzariti, dalle pagine de Il Manifesto , lancia un allarme netto: l'approvazione del disegno di legge sull'ordinamento della giustizia ha violato lo spirito e la lettera della Costituzione . L'intero processo è stato ridotto a una farsa muta. Per la prima volta nella storia repubblicana, i quattro passaggi parlamentari previsti per una riforma così cruciale sono risultati assolutamente inutili. Il testo uscito da Palazzo Chigi nel maggio 2024 è rientrato in Aula come un dogma intoccabile. I nostri rappresentanti hanno...