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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Materia e memoria

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  Materia e memoria Poesie di Franco Acri Nota d’autore All’inizio osservavo da fuori. Poi, piano piano, il paesaggio ha cominciato a restituire qualcosa: le geometrie delle strade, la grana dei muri, la spinta verticale del campanile, il profilo immutabile del Monte Camino all’orizzonte. Sono luoghi che attraverso da quindici anni, da quando ho scelto di abitare a Galluccio, percorrendoli in moto o a piedi, fermandomi sulle pietre ad ascoltare il vento. A un certo punto ho capito: non ero io a cercarli, ma loro a cercare me. Ho iniziato a scrivere quando mi sono accorto che un mondo stava sbiadendo. Le mie radici sono calabresi, ed è da quella terra aspra e luminosa che porto con me il senso di un tempo fatto di pazienza e di gesti ripetuti. Non parlo solo dei mestieri antichi – il sarto, il barbiere – o dei borghi che si svuotano di voci. Parlo di un modo di abitare il tempo che era la norma nella mia infanzia. Quel mondo non è perduto: è depositato in me, nella memoria tatt...

L'Europa chiama, il talento latita: Benvenuti nel Governo del "Tanto vale tutto"

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  L'Europa chiama, il talento latita: Benvenuti nel Governo del "Tanto vale tutto" di Franco Acri C’è una notizia che sta facendo tremare i polsi a Palazzo Chigi, o almeno dovrebbe, se solo i nostri governanti avessero il tempo di scollarsi da Instagram tra un reel e una card propagandistica. Il Parlamento Europeo ha appena dato il via libera alla nuova direttiva anticorruzione. E indovinate un po’? L’abuso d’ufficio, quel fastidioso reato che il Ministro Carlo Nordio ha cancellato con la stessa leggerezza con cui si spolvera una scrivania, deve tornare. In Europa lo chiamano «esercizio illecito di funzioni pubbliche». A casa nostra, lo chiamano "libertà di manovra per i colletti bianchi". Ma la pacchia, a quanto pare, è finita prima di iniziare. Se lo possono fare loro, può farlo chiunque Osservando l’attuale classe dirigente, il cittadino medio è colto da un’improvvisa ondata di autostima. Se un sottosegretario può confondere la storia con il folklore e un min...

Il risveglio della Bella Addormentata (nella realtà)

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  Il risveglio della Bella Addormentata (nella realtà) di Franco Acri Lunedì sera, tra le foglie di una siepe che pareva uscita da un set di serie B, la nostra Premier si è appisolata "Il" Presidente e si è risvegliata "La" Presidente . Un colpo di cipria lessicale, un sospiro dello staff, e via: la colpa del disastro è tutta del genere maschile. Se la politica italiana fosse un film, saremmo al punto in cui il regista ha finito i soldi e gli attori iniziano a improvvisare battute volgari per non farsi fischiare. La scimitarra di latta e i "fratelli" coltelli Tornata a Palazzo Chigi, scossa dal garrito dei pappagallini (gli unici che ancora le danno ragione per istinto animale), la leader ha sguainato la scimitarra. Ma non contro l'inflazione o i salari da fame, figuriamoci. Il nemico sono i "compagni di merende", quelli che non sanno stare in società. Prendete Delmastro : uno che gode nel veder mancare l'aria ai detenuti. Per anni è stat...

Materia e memoria poesie di Franco Acri

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Materia e memoria poesie di Franco Acri Nota d’autore Sono calabrese d’origine, ma da quindici anni vivo a Galluccio, un paese fatto di più borghi arroccati sulla pietra vulcanica dell’alto Casertano. Mia moglie è gallucciana, e forse è stato proprio l’amore per lei a insegnarmi ad amare questa terra. Non ero un nativo quando sono arrivato: ero un forestiero che imparava a guardare. All’inizio osservavo da fuori. Poi, piano piano, il paese ha cominciato a restituirmi qualcosa: le strade, i muri, il campanile, il Monte Camino all’orizzonte. Sono luoghi che ho attraversato in moto, a piedi, fermandomi sulle pietre, ascoltando il vento. A un certo punto ho capito che non ero io a cercare loro, ma loro a cercare me. Ho iniziato a scrivere quando mi sono accorto che un mondo stava sparendo. Non parlo solo dei mestieri antichi – il sarto, il barbiere – o dei borghi che si svuotano. Parlo di un modo di abitare il tempo che era fatto di pazienza, di gesti ripetuti, di silenzio. Quello stesso m...