L’Architettura della Nuova Europa In memoria di Frank Gehry
L’Architettura della Nuova Europa In memoria di Frank Gehry (che ci ha lasciato pochi giorni fa) Da Gehry, che ora riposa oltre la forma, il gesto resta legge: rompere, per ricreare. La frammentazione come scintilla; la composizione come ritorno, forma che cade e si rialza più forte. Questo ci hai insegnato, Maestro: che il mondo non è una linea, ma un continuo rinascere. In America, terra di sogni larghi e di Democrazia con fiato profondo, fosti libero davvero. Oggi, però, quella stessa terra stringe la voce, la nasconde a chi non è nella “razza giusta”, nel credo dominante. Il coro si incrina, e il sussurro diventa un grido solo. Tu, che hai fatto della libertà una forma, ora ci manchi mentre la libertà trema. Nel disegno del Costruttore nessuno sta sopra nessuno. L’anima non vuole padroni: vuole l’incontro. Cerca il Pari, non un vertice — un orizzonte. E tu, con le tue curve indomite, ci hai mostrato che anche il pari può essere una rivoluzione. L’Europa nasce da scontri e intrecci,...