La penna non trema
Scrivere è scegliere,
non un gioco d’inchiostro
ma un urlo che incide la pietra.
Non c’è spazio per chi tace,
per chi si volta,
per chi vende la verità
al prezzo del silenzio.
Il potere chiude le porte,
parla da solo,
si specchia nei propri applausi,
mentre i poeti scrivono
con il fuoco tra le dita.
Non basta cantare il vento,
il mare, la luna che trema.
La poesia è ferro,
è fango sotto le unghie,
è voce che sfida il monologo,
che fruga tra le menzogne
e le espone alla luce.
La libertà non si mendica,
si prende, si tiene stretta,
si difende con la penna,
con la mente, con l’anima.
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