Dentro lo stesso spartito
Dentro lo stesso spartito Il fuoco nel caminetto parla per scarti di luce, una fiamma senza memoria. Sopra, il Natale è un presepe fermo, mentre nello stereo De Gregori riapre Bologna , un concerto lontano che continua a respirare. È un De Gregori a voce alta, che non ti aspettavi, che improvvisa un duetto, cuce i silenzi: una musica che illumina gli angoli, tra le pieghe del tempo. Gli anni tornano all’improvviso con la giovinezza addosso, come una giacca ritrovata in fondo a un armadio. L’emozione mi stringe la gola, la voce resta indietro: non canto. Resto solo, davanti alla facciata incompiuta di San Petronio , un volto che l’ Italia non ha mai finito di capire. È quell’Italia che chiude il concerto, oggi più stanca, forse più fragile. O forse sono io che cammino più piano dentro lo stesso spartito . Franco