Intatto
Intatto Ci siamo visti nello schermo. Lei, il cappellino, e il suo viso — uguale. Gli zigomi pieni, il sorriso di sempre. La malattia non è arrivata fin lì. Abbiamo parlato d’altro. Fuori campo tutto il resto. Per un attimo casa: la mamma, la merenda, i libri che si chiudono — la sua matematica, la mia pittura. Poi di nuovo qui, tra allora e adesso. Ma intatto il bene. Intatto l’amore. Abbiamo chiuso che era già sera. E dentro una luce. Franco