Un dado per Leo
La scatola dei ferri è lì,
e appena la apro sorrido:
tra le bussole riaffiorano sogni,
momenti felici,
amicizie spezzate come tenaglie stanche.
E mi rivedo,
le mani che scivolano, sporche di grasso,
la sigaretta che pende dal mignolo,
le chiavi a stella
che continuano a parlarmi di te.
Il silenzio pesa più del ferro.
Serro il dado
e un brivido si avvita dentro:
è la memoria che stringe,
è il cuore che torna officina.
Rimani qui, Leo,
avvitato al ricordo,
stretto nel cuore.
Franco
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