Ciò che resta
Ciò che resta
Non tutto ritorna
per ferire.
Alcune cose
imparano il silenzio,
si fanno leggere,
quasi lievi.
Ritornano ugualmente —
ma senza urto,
senza domanda.
Come luce
su una stanza conosciuta
che non chiede più spiegazioni.
Riconosco i luoghi,
i nomi,
perfino le attese.
Ma non mi trattengono.
È cambiato il tempo:
non fuori —
dentro.
Ciò che era nodo
ora è filo disteso;
ciò che era mancanza
non reclama più.
Non è pace,
non del tutto.
È un modo nuovo
di stare accanto a ciò che è stato
senza volerlo cambiare.
E capisco allora,
senza fretta,
che il passato
non chiede di essere vinto,
ma solo
di essere lasciato andare.
Franco
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