Intatto




 Intatto


Ci siamo visti nello schermo.

Lei, il cappellino,

e il suo viso —

uguale.


Gli zigomi pieni,

il sorriso

di sempre.


La malattia

non è arrivata fin lì.


Abbiamo parlato d’altro.


Fuori campo

tutto il resto.


Per un attimo

casa:

la mamma, la merenda,

i libri che si chiudono —

la sua matematica,

la mia pittura.


Poi di nuovo qui,

tra allora e adesso.


Ma intatto

il bene.

Intatto

l’amore.


Abbiamo chiuso

che era già sera.


E dentro

una luce.


Franco


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