Il Conto, grazie! (Ma paga Pantalone)
di Franco Acri
Se esistesse un campionato mondiale di "scaricabarile", l’attuale compagine governativa non avrebbe rivali. L'ultima perla arriva dalle aule di giustizia: 76mila euro di risarcimento alla Sea-Watch per il fermo illegittimo della nave nel 2019. Un "errore" di gioventù dell’allora Ministro degli Interni, oggi fiero sostenitore di un esecutivo che della propaganda ha fatto il proprio arredamento d’interni.
La logica del "Io decido, tu paghi"
La dinamica è affascinante nella sua perversione:
Il Politico: Si gonfia il petto in diretta social, promette blocchi navali, chiude porti e incassa voti sventolando decreti che hanno la solidità giuridica di un castello di sabbia a Ferragosto.
Lo Stato (cioè noi): Quando i nodi (e le sentenze) arrivano al pettine, apre il portafoglio dei contribuenti per pagare i danni d'immagine e materiali.
Il Risultato: La coerenza è salva, il conto in banca del leader pure.
Giudici con la museruola, Politici col megafono
Mentre si dilapidano migliaia di euro per "sviste" ideologiche, il ritornello del governo non cambia: la colpa è dei Giudici. Quei "togati cattivi" che osano leggere le leggi anziché i post su Facebook.
L’obiettivo è chiaro: se una sentenza non piace, non si discute il merito, si attacca chi l'ha scritta. Si invoca la responsabilità civile dei magistrati, si sognano test psico-attitudinali (magari da estendere anche a chi scrive i decreti a mezzanotte?), insomma si cerca di mettere la museruola a chiunque ricordi che il diritto internazionale non è un optional da scegliere nel configuratore dell'auto.
Una propaganda che costa caro
Siamo di fronte a un esecutivo di "destra-destra" che ama definirsi dei "patrioti", ma che sembra avere un concetto curioso di amor patrio: agire fuori dalle regole per alimentare il consenso immediato, lasciando i debiti alle generazioni future.
Se la politica dovesse rispondere "di tasca propria" per ogni boutade trasformata in atto amministrativo illegittimo, probabilmente vedremmo meno dirette streaming e più studio dei codici. Ma per ora, lo spettacolo continua: la propaganda va in onda, il risarcimento va in cassa, e il cittadino resta a guardare un film che ha già visto, pagando pure il biglietto (e la multa).
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