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Orizzonte oltre il chiasmo

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  Orizzonte oltre il chiasmo Dimori là dove i miei pensieri ti cercano. Sei un Guido Reni a Capodimonte: un vuoto che respira al centro, il buio che custodisce, e l’eleganza dei corpi sotto i riflessi della luce. Non la scultura classica, non l’antico rigore che plasma i corpi nel silenzio del suo canone. Una prospettiva nuova che apre orizzonti inattesi. La mia vita oltre il chiasmo, dove la regola cade e resta soltanto il passo che avanza. Franco

Frecciarossa: L’Atto

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Frecciarossa: L’Atto  Nello scomparto l’occhio è un cerchio spento; lo schermo — unica brace nel buio lucido. Il comfort sigilla, toglie il respiro. Promesse d’arrivo svuotate in partenza. Nessun gesto. Nessun libro. Solo l’assenza: viaggio come igiene, pelle senza volto. Capsula in corsa: al bar, un silenzio che scava. E l’aria è filtrata, barriera acustica, copre il battito del mondo, la sua fatica. Il paesaggio cede, trafitto — scenografia d’aria. E in questa metafisica sottile dove tutto passa e nulla accade, l’esperienza si spegne. Non è il caos dinamico di un’altra età: non è Futurismo, è solo la sua eco, senza memoria, senza addii di Boccioni. Franco

Colonialismo digitale

 Colonialismo digitale Siamo ombre connesse, tracce di luce che non scaldano più. Un impero invisibile ci attraversa: pochi muovono i fili, noi danziamo, silenziosi, nel teatro del vuoto. Un soffio remoto comanda il ritmo: una mano invisibile ci accende, ci spegne, senza volto, senza tempo. Corriamo senza luogo né respiro: tra velocità e smarrimento, mentre il pensiero diventa eco, e il futuro uno schermo spento. Le mani non toccano: gli occhi non cercano, il cuore non reagisce. Ci mischiamo, inerti, senza chimica, senza fuoco. Ma sotto la cenere una scintilla resiste: l’individuo, ancora capace di dire io. Franco

Un dado per Leo

La scatola dei ferri è lì, e appena la apro sorrido: tra le bussole riaffiorano sogni, momenti felici, amicizie spezzate come tenaglie stanche. E mi rivedo, le mani che scivolano, sporche di grasso, la sigaretta che pende dal mignolo, le chiavi a stella che continuano a parlarmi di te. Il silenzio pesa più del ferro. Serro il dado e un brivido si avvita dentro: è la memoria che stringe, è il cuore che torna officina. Rimani qui, Leo, avvitato al ricordo, stretto nel cuore. Franco

L’Ancora e la Trama

 L’Ancora e la Trama Quattro anni, e il tempo non ha saputo colmare questa ferita silenziosa. L’abitudine non insegna al cuore che la vita continua davvero. Non è il dolore, ma il filo che manca: la trama che teneva insieme i giorni, la coperta paziente contro ogni vento. Mi manca l’ancora, profonda e salda, alle radici che mi tenevano intero. Mi manca la certezza non detta, il porto che accoglieva ogni buio passeggero. A volte mi sento nessuno, pur tra gli affetti e le voci vicine: tu eri il perno invisibile, la misura quieta di ogni mio smarrimento. Eppure, in questo vuoto che resta, c’è una luce che non si spegne: la mancanza stessa ti rende presente, chiara, indispensabile, come il respiro che non si vede ma tiene in vita ogni cosa. Franco

Alla Bottega di Nonna Elena, un candidato che parla (finalmente) di politica

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Alla Bottega di Nonna Elena, un candidato che parla (finalmente) di politica di Franco Acri Giovedì sera, nella solita cornice della Bottega di Nonna Elena a Vairano Scalo, si è consumato un piccolo, quasi inquietante, miracolo politico: qualcuno ha parlato di contenuti. Sì, avete capito bene: contenuti . Quella strana materia ormai scomparsa dai comizi, sostituita da slogan in saldo, promesse in saldo e l’immancabile selfie di gruppo con la birra in mano. Il protagonista della serata è Antonello Bonacci , candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali della Campania (24 e 25 novembre 2025). Bonacci, di Calvi Risorta, non è un volto sconosciuto. Anzi. È un "reduce della quasi-vittoria" che, nonostante un eccellente risultato personale alle precedenti Regionali, non riuscì a varcare la soglia del Consiglio. Il dettaglio più gustoso? L'incontro si è svolto nello stesso identico locale che ospitò la sua campagna precedente, e dove io stesso lo incontra...

La Follia di Stato: Un Governo "Allergico al Controllo" Svuota il Parlamento e Celebra i Condannati

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  La Follia di Stato: Un Governo "Allergico al Controllo" Svuota il Parlamento e Celebra i Condannati di Franco Acri Assistiamo in diretta a una disinvoltura istituzionale senza precedenti, la palese manifestazione di un Esecutivo che è sinceramente "allergico al controllo" . Questa Destra, forte di una maggioranza che confonde con i pieni poteri, ha architettato l'ennesimo attacco al cuore della Repubblica. Il costituzionalista Gaetano Azzariti, dalle pagine de Il Manifesto , lancia un allarme netto: l'approvazione del disegno di legge sull'ordinamento della giustizia ha violato lo spirito e la lettera della Costituzione . L'intero processo è stato ridotto a una farsa muta. Per la prima volta nella storia repubblicana, i quattro passaggi parlamentari previsti per una riforma così cruciale sono risultati assolutamente inutili. Il testo uscito da Palazzo Chigi nel maggio 2024 è rientrato in Aula come un dogma intoccabile. I nostri rappresentanti hanno...