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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Alla Bottega di Nonna Elena, un candidato che parla (finalmente) di politica

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Alla Bottega di Nonna Elena, un candidato che parla (finalmente) di politica di Franco Acri Giovedì sera, nella solita cornice della Bottega di Nonna Elena a Vairano Scalo, si è consumato un piccolo, quasi inquietante, miracolo politico: qualcuno ha parlato di contenuti. Sì, avete capito bene: contenuti . Quella strana materia ormai scomparsa dai comizi, sostituita da slogan in saldo, promesse in saldo e l’immancabile selfie di gruppo con la birra in mano. Il protagonista della serata è Antonello Bonacci , candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali della Campania (24 e 25 novembre 2025). Bonacci, di Calvi Risorta, non è un volto sconosciuto. Anzi. È un "reduce della quasi-vittoria" che, nonostante un eccellente risultato personale alle precedenti Regionali, non riuscì a varcare la soglia del Consiglio. Il dettaglio più gustoso? L'incontro si è svolto nello stesso identico locale che ospitò la sua campagna precedente, e dove io stesso lo incontra...

La Follia di Stato: Un Governo "Allergico al Controllo" Svuota il Parlamento e Celebra i Condannati

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  La Follia di Stato: Un Governo "Allergico al Controllo" Svuota il Parlamento e Celebra i Condannati di Franco Acri Assistiamo in diretta a una disinvoltura istituzionale senza precedenti, la palese manifestazione di un Esecutivo che è sinceramente "allergico al controllo" . Questa Destra, forte di una maggioranza che confonde con i pieni poteri, ha architettato l'ennesimo attacco al cuore della Repubblica. Il costituzionalista Gaetano Azzariti, dalle pagine de Il Manifesto , lancia un allarme netto: l'approvazione del disegno di legge sull'ordinamento della giustizia ha violato lo spirito e la lettera della Costituzione . L'intero processo è stato ridotto a una farsa muta. Per la prima volta nella storia repubblicana, i quattro passaggi parlamentari previsti per una riforma così cruciale sono risultati assolutamente inutili. Il testo uscito da Palazzo Chigi nel maggio 2024 è rientrato in Aula come un dogma intoccabile. I nostri rappresentanti hanno...

Tra tempesta e quiete - Poesie d’amore e di resistenza del sentimento

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  Franco Acri Tra tempesta e quiete Poesie d’amore e di resistenza del sentimento Nota dell’autore Queste poesie nascono da un amore vissuto nel tempo, attraversato da luci e ombre, da attese, ritorni e piccole rivoluzioni quotidiane. Non raccontano un sentimento ideale, ma un amore che respira, che cambia pelle insieme ai giorni e conserva, nel suo battito, la memoria dei luoghi e dei gesti. C’è la città, con le sue pietre consunte, testimone silenziosa di passioni che resistono all’usura del tempo. C’è la casa, rifugio e frontiera, dove si consumano le parole e i silenzi, le intese e gli smarrimenti. C’è il corpo, che parla prima del pensiero, che conosce il linguaggio antico della pelle. E c’è il desiderio, che non è mai solo piacere, ma anche conoscenza, ricerca, necessità di tornare a sé stessi attraverso l’altro. L’amore, in fondo, è un luogo di verità: ci spoglia delle apparenze, ci restituisce alla nostra fragilità e al nostro coraggio. Ogni poesia ...

Un sorriso in divisa

Anche tu te ne sei andato in autunno, quando l’aria si fa più lieve e le giornate brevi invitano al silenzio. Hai lottato a lungo contro il tempo e contro i malanni, ma lo hai fatto a modo tuo — con quel sorriso disarmante che sapeva smontare anche la tristezza. Alla fine ti sei arreso dolcemente, e con te si è placato un mondo che avevi imparato ad abitare senza mai lasciartene imprigionare. Eri troppo simpatico per essere davvero un uomo in divisa. Io… è come se ti avessi conosciuto da sempre. Ti ho visto ridere quando la vita graffiava, e ridere ancora quando sembrava abbracciarti. Stanotte, nel letto, mi porto le tue battute, i tuoi racconti, le tue massime — piccoli lampi di te che non vogliono spegnersi. Un altro autunno da ricordare, un altro sorriso che si allontana. Forse domani il vento passerà tra noi, carezzerà chi ti vuole bene, e in un soffio ritroveremo la tua ultima battuta, il tuo modo leggero di restare. Franco

mondo liqido

Mondo liquido La mano scivola sul foglio, si mescolano i colori — trasparenti, indocili, come pensieri che sfuggono al controllo. Ogni macchia cerca forma, ma l’acqua decide da sé, come la storia, come noi, in questo mondo liquido senza freni. Dove i ricchi criticano il capitalismo e i democratici strizzano l’occhio alle dittature; dove anche la coscienza si scioglie nel colore, lasciando un alone, una verità che evapora.

Senza immagine

Mi piace indugiare seduto, senza sapere, senza agire, a cullare pensieri leggeri, che scivolano via, senza rotta… o forse un senso. Poi, un lampo, un bagliore che squarcia il buio: da lì fioriscono idee, soluzioni sfumate, domande che graffiano il silenzio. Le domande… così preziose, ora che tutti hanno risposte da offrire. E la mente si libra, oltre il qui, oltre l'ora, come in un'altra dimensione. Vorrei imprigionare, fermare quel volo, ma manca il tempo, manca lo spazio. Attorno a me, solo silenzio. Per chi forgia l'immagine prima del gesto, ora non v'è nulla. Solo schegge che vibrano su una scala ignota. Franco

Ritorni e Memorie: Racconti di Franco Acri

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  Ritorni e Memorie: Racconti di Franco Acri Prefazione Tornare non è mai un gesto neutro. È un atto che scava, come la lama di una matita che affila il legno per ritrovare la punta. Ogni ritorno contiene la vertigine del riconoscere e del non riconoscere. Ritorni e Memorie nasce da questa vertigine. Questo libro nasce dal desiderio di fermare il tempo, di catturare la memoria dei luoghi, delle persone e degli attimi che ci definiscono. Le pagine che seguono sono un intreccio di storie personali, incontri casuali e ritorni nei luoghi dell’infanzia e dell’anima. Un architetto, per mestiere, disegna spazi per la vita futura. Ma c’è un luogo che non si progetta: il passato. Questa raccolta è il mio tentativo di disegnare quel tempo, di non lasciare che i ricordi scivolino via come intonaco dalle pareti di una casa abbandonata. Alcuni racconti si svolgono a Luzzi, il mio paese natale, dove le pietre, i vicoli e le persone hanno plasmato la mia identità. Altri racconti, invece, si amb...