Tra tempesta e quiete - Poesie d’amore e di resistenza del sentimento
Franco Acri
Tra tempesta e quiete
Poesie d’amore e di resistenza del sentimento
Nota dell’autore
Queste poesie nascono da un amore vissuto nel tempo, attraversato da luci e
ombre, da attese, ritorni e piccole rivoluzioni quotidiane.
Non raccontano un sentimento ideale, ma un amore che respira, che cambia
pelle insieme ai giorni e conserva, nel suo battito, la memoria dei luoghi e
dei gesti.
C’è la città, con le sue pietre consunte, testimone silenziosa di passioni
che resistono all’usura del tempo.
C’è la casa, rifugio e frontiera, dove si consumano le parole e i silenzi, le
intese e gli smarrimenti.
C’è il corpo, che parla prima del pensiero, che conosce il linguaggio antico
della pelle.
E c’è il desiderio, che non è mai solo piacere, ma anche conoscenza, ricerca,
necessità di tornare a sé stessi attraverso l’altro.
L’amore, in fondo, è un luogo di verità: ci spoglia delle apparenze,
ci restituisce alla nostra fragilità e al nostro coraggio.
Ogni poesia è un frammento di questo percorso — un attraversamento
tra tempesta e quiete, dove la parola diventa il gesto che salva, la
memoria che unisce, il respiro che rinnova.
Scrivere d’amore significa accettare il rischio dell’imperfezione: è
dire noi anche quando si resta soli, è lasciare che la voce tremi pur
di restare autentica.
In queste pagine ho cercato proprio questo: non la perfezione, ma
la verità dell’emozione.
Indice
Nota dell’autore
I. La città e la
memoria
(L’amore nei luoghi, nella quotidianità condivisa, nel tempo che leviga e
conserva)
La città antica
Amore clandestino
Il nostro autunno
Dentro
In doppia fila
Ricorrenza
Ponte dell’Epifania
II. Il corpo e la
presenza
(Il desiderio, l’intimità, il linguaggio del corpo come verità dell’amore)
Il caminetto che non abbiamo
Farfallone
Amore
Giò
Black-out
Amore primitivo
III. L’assenza e la
distanza
(L’amore che si misura con la solitudine, il tempo, l’incomunicabilità)
Casa al mare
Amore al tramonto
In un boccale di birra
Perdersi
Amore segreto
Silenzi affilati
Tornerà
IV. La resistenza del
sentimento
(L’amore maturo, che sopravvive alle tempeste e si rinnova nel ritorno)
Senza margini
Irrazionalità
Sensazioni
Un viaggio che a volte ritorna
Resistiamo
Tra tempesta e quiete
Febbraio sotto le coperte
POESIE
La città e la memoria
La città antica
Quanto basolato
calpestato con allegria
per i decumani della città...
La nostra citta!
Il tempo ha levigato la puntillatura.
Accesa, resta la passione
in quei cardi a noi cari.
Amore clandestino
Rubo frammenti del nostro amore nascosto
camminando con te tra i decumani.
Quell’ardore, affine alla lava di queste basole,
con il tempo è mutato in altro.
L'abbraccio ora è un porto rassicurante,
ma nella mente turbinano emozioni travolgenti:
sono creta docile sul tornio del vasaro.
Il nostro autunno
Ricordi? Era autunno,
quando posai le mie mani sui tuoi fianchi
e ti baciai.
Nel chiarore di una luna affievolita,
tra nuvole pesanti
che minacciavano pioggia.
Rincasammo.
Le strade, lucide sotto i lampioni,
i vestiti zuppi d’acqua.
Nello specchio,
lo splendore dei nostri anni.
Dentro
Quello che porto dentro:
un mondo precario di passaggio,
un letto scomodo,
le stoviglie contate...
Una finestra disadorna
che si apre
su un grande amore.
Doppia fila
La città è trama di contraddizioni.
Fermo in doppia fila,
mentre transitano le auto,
scorrono i miei pensieri.
Un fragore li interrompe:
il rumore delle ruote
sul chiusino usurato.
Nel tentativo di fissare sulla pagina
questo fonosimbolismo,
per un attimo chiudo gli occhi e,
mano nella mano,
camminiamo felici per la città.
Ricorrenza
Tra mareggiate e bonacce,
più della metà dei nostri anni
gli abbiamo trascorsi insieme,
eppure sembra solo l'inizio.
Ponte dell'Epifania
Più di Susanna e i vecchioni
della pittrice,
ciò che resta della nostra vacanza
è l'allegria della piazza
e tu che balli sotto la guglia.
Alle mie spalle,
il Palazzo del Mormando.
Il corpo e la presenza
Il caminetto che non abbiamo
Amore mio,
nel sogno ti ho detto: "Spogliati..."
il fuoco è ancora vivido, ahimè.
Se solo tu sapessi
quanto sei bella
alla luce della fiamma.
Farfallone
Dare profumo e colore ai versi non è bastato,
ma non mi sono arreso.
Così li ho forgiati, cesellati, limati...
fino a trovare la giusta dentellatura,
per aprire il tuo cuore.
Complice la primavera...
ho sbagliato serratura.
Amore
In quegli abbracci,
silenziosi e spontanei,
la sintesi
del nostro amore evoluto.
Giò
Quando non ci sei,
mancano i cantonali
alla nostra casa,
ed ogni alito di vento
sembra una tempesta.
Black-out
Lo senti
come sospira il vento?
Lascia che languisca
la luce della candela,
nella penombra
si cela la fantasia.
Amore primitivo
I problemi
non hanno diritto
di guidare i giorni.
Bisogna tornare
a quell’amore originario
che annullava il pensiero,
che spegneva le paure.
Eravamo tempo presente,
corpi intrecciati,
universo raccolto
nel battito della pelle.
Solo chi vive
un amore travolgente
sa che il tempo
è un inganno d’uomo,
scandito soltanto
perché sembri amore.
L’assenza e la
distanza
Casa al mare
Raggomitolati
con la paura negli occhi.
Sopra di noi,
spettacolari traiettorie
solcano il cielo.
I tuoni, che si udivano appena,
adesso sono un tutt'uno
con i lampi.
Amore al tramonto
Dal finestrino di una fredda carrozza,
mescolato al monotono paesaggio,
guardo scorrere via il nostro amore
che l'imbrunire lentamente inghiotte.
In un boccale di birra
Quei colori da suora,
dietro al banco,
mi spinsero ad entrare.
Dinanzi, una figura smilza:
un seno minuto
e un volto sgraziato, ma attraente.
L'ho sorseggiata,
mescolata alla birra,
fino al fondo del boccale.
C'era in lei qualcosa
di vagamente morboso,
di seducente,
qualcosa che non ho mai dimenticato.
Perdersi
Mi perdo nei tuoi occhi chiari,
come l'ebreo errante
nelle tele di Chagall.
In quel cielo capovolto,
senza confini né tempo,
dove l'unica legge
è l'amore.
Amore segreto
Ho visto il nostro amore
nel riflusso della marea,
sotto un fievole bagliore
che si cela dietro la volta
uniforme delle nuvole.
E' stanco di nascondersi.
Silenzi affilati
Di nuovo il broncio
tra noi, un gelo
senza un vero perché.
Forse una parola,
un gesto scordato,
un nulla che-
ti ha punto nel profondo.
Eppure, è una vita
che ci lega,
una trama antica
che inciampa ancora
in nodi così ciechi.
Non guardi mai
oltre le ombre,
non vedi la fiamma
che in me si nutre,
che arde eterna
solo per te.
Ti perdi nei dettagli,
nelle spine d'orgoglio,
nei silenzi che tagliano,
mentre i miei occhi
ti cercano,
affamati,
e il mio cuore
trema ancora
al tuo respiro.
Tornerà
Al mare
la pelle le si veste
di luce sottile,
lieve abbronzatura
che mi ricorda
quanto sia sempre bella.
Non sono le smorfie
a mutare il nostro legame,
ma l’innamoramento,
l’attrazione,
quel sentirsi più giovani.
Lo sguardo si fa miele,
i gesti veri.
Ogni anno ritorna
questo breve incanto d’estate,
e ogni anno svanisce.
Ma so che tornerà.
La resistenza del
sentimento
Senza margini
Ho costruito ponti,
per superare ostacoli
e scavalcare fiumi.
Senza capire che eri tu
l'acqua tra gli argini
che sognava il mare.
Ora, giunto alla foce,
tutto mi è chiaro.
Irrazionalità
Sono decenni che, sul foglio,
equilibrio nodi e distribuisco forze
e tutto torna.
È una vita che amo
il tuo senso illogico
e nulla torna e sono felice.
Sensazioni
L'ho incrociata,
dopo tanto tempo,
nell'attimo in cui...
pensi di aver perduto qualcosa,
ma la tocchi con la mano nella tasca.
In quell'istante
ho gioito con tutti i sensi.
Poi non l'ho più rivista.
Da allora ho frugato spesso nelle tasche
ed assieme alle chiavi
a volte ho trovato il suo sorriso.
Un viaggio che a volte ritorna
Sommavo i numeri
del quadrato magico di Dürer,
quando ti sedesti di fronte a me.
Le gambe accavallate,
in quella gonna avvitata,
sancirono l'addio all'incisione.
Un viaggio lungo ma breve per noi,
che per pochi ma troppi chilometri,
siamo rimasti in silenzio.
Poi, scoccò la scintilla...
Nella totalità della magia,
le luci della tua stazione.
Resistiamo
Ci sono giorni in cui il vento
soffia forte tra di noi,
parole non dette, pensieri dispersi,
un mare in burrasca che ci separa.
Ma poi la tempesta si placa,
e come barche tornate al porto
ci troviamo ancora,
ancora più vicini,
ancora più forti.
Le difficoltà ci spingono lontano,
ma è nell’assenza che impariamo
quanto sia dolce il ritorno,
quanto sia prezioso il calore
di un abbraccio ritrovato.
E quando la notte ci avvolge,
le tue mani, la tua pelle, il tuo respiro
sono il rifugio in cui il mondo tace,
e sotto le coperte, nel silenzio,
siamo un solo battito,
un solo amore che resiste.
Tra tempesta e quiete
Il vero amore vive
negli urti e negli abbracci,
nelle parole aspre,
nelle mani che tremano
per troppo sentire.
Solo con te
posso essere tempesta,
lasciare uscire la rabbia
senza paura di perdermi.
È con te
che imparo chi sono,
è senza di te
che mi dimentico di me stesso.
Sei la mia ispirazione,
sei la scintilla,
sei il porto dove riposano
le mie vele stanche.
E adesso
non vedo l’ora di tornare,
di perdermi ancora,
di ritrovarmi nei tuoi occhi,
nella tua voce,
nella tua
luce.
Febbraio sotto le coperte
Mi sveglio avvolto dal tuo profumo,
un’eco dolce sulla pelle,
un ricordo primordiale
che mi tiene saldo, mi quieta.
Davanti ai miei occhi la tua silhouette,
ombra dei tempi andati,
sempre più bella,
dentro quella camicia da notte
che racconta di noi.
Ti alzi, e il letto sbiadisce,
resta il tepore,
resta il desiderio che si allunga
come un’ombra nel mattino.
Resto qui, immerso nella tua assenza,
nel calore che ancora mi sfiora,
nel sogno ad occhi aperti
di un ritorno che già mi appartiene.
Ti aspetto, fiducioso,
come non accadeva da tempo,
nell’inverno che bussa ai vetri
mentre dentro è già primavera.
E quando tornerai,
sarà un abbraccio a sciogliere il freddo,
sarà l’amore, palpabile,
a darmi la forza di ogni domani.
Quarta di Copertina
Franco Acri ci conduce in un viaggio intimo e viscerale dove la passione non svanisce, ma si radica nelle strade di una città antica e nei decumani percorsi mano nella mano.
L'amore qui non è quiete, ma un mare in burrasca che mette
alla prova le vele stanche. Tra silenzi affilati e l'ardore del basolato, il
poeta esplora il contrasto tra la tempesta emotiva e la certezza di un porto a
cui fare ritorno. È l'amore che resiste, che scopre la sua forza
nell'irrazionalità e che, nonostante tutto, sa che tornerà.
Questa è la celebrazione di un legame maturo, dove il ricordo di un bacio sotto la pioggia si mescola alla consapevolezza che la vera grandezza del sentimento è nel trovare un rifugio proprio dove si è stati tempesta.
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