Una favola reale
Non mi sarei mai aspettato una favola così reale, un dialogo che si apre tra le pagine di un libro, tra i sedili di un viaggio, tra il tempo che passa e quello che ritorna. I tuoi occhi svegli, scuri, specchi di un pensiero in movimento, di domande che bruciano, di mondi che si aprono come finestre sul futuro. Parliamo di libertà, di democrazia e politica, tu con l’entusiasmo di chi scopre il mondo, io con la meraviglia di chi lo riscopre, apprendendo da te quello che credevo di sapere. I Rosselli e Picasso, la rivoluzione e il colore, il mio socialismo che si arricchisce delle tue letture, la mia architettura che incontra i tuoi pensieri, fino a plasmare un ponte che unisce il passato e il futuro. Nel tuo amore per l’espressionismo vedo la ribellione dei sogni, nella tua Vienna freudiana leggo il bisogno di capire, e mentre tu cerchi il senso di un secolo complesso, io trovo in te la mia più semplice verità. Franco