Una favola reale

 


Non mi sarei mai aspettato
una favola così reale,
un dialogo che si apre
tra le pagine di un libro,
tra i sedili di un viaggio,
tra il tempo che passa
e quello che ritorna.

I tuoi occhi svegli, scuri,
specchi di un pensiero in movimento,
di domande che bruciano,
di mondi che si aprono
come finestre sul futuro.

Parliamo di libertà,
di democrazia e politica,
tu con l’entusiasmo
di chi scopre il mondo,
io con la meraviglia
di chi lo riscopre,
apprendendo da te
quello che credevo di sapere.

I Rosselli e Picasso,
la rivoluzione e il colore,
il mio socialismo che si arricchisce
delle tue letture,
la mia architettura
che incontra i tuoi pensieri,
fino a plasmare un ponte
che unisce il passato e il futuro.

Nel tuo amore per l’espressionismo
vedo la ribellione dei sogni,
nella tua Vienna freudiana
leggo il bisogno di capire,
e mentre tu cerchi il senso
di un secolo complesso,
io trovo in te
la mia più semplice verità.

Franco

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