Campi Flegrei

 






Campi Flegrei


Una caldera colma di vita,
strade e case intrecciate a respiri,
Napoli vibra, forse la sua anima
sgorga dal profondo, dal fuoco sommerso.

Oggi come ieri, da sempre,
la speranza si aggrappa a un mantello di roccia,
duttile, cedevole,
che si piega al battito della terra,
si frattura, trema,
ma non cede alle pressioni, al magma.

Così il paesaggio muta da secoli,
il mare si ritira, svela mosaici sommersi,
rovine romane che riemergono
come memorie intatte nel tempo.
Le barche restano orfane d’acqua,
si adagiano goffe sulla sabbia,
come auto senza ruote,
pastelli sbiaditi in un dipinto mutevole.

Non ci sono certezze,
nemmeno la vita ne ha.
Eppure la città sorride,
misura il passo sul respiro della terra,
accetta il gioco del caso,
perché la natura è varia, cangiante, irripetibile.


Franco

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