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Amore tra finestre

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  Amore tra finestre Francesco e Giovanna, due anime che si stavano perdendo, si ritrovarono uniti dalla casualità delle finestre che si affacciavano sullo stesso cortile in via San Gregorio Armeno. Lui, uno studente di architettura con gli occhi scuri, dall'apparenza spavalda ma segretamente timido. Lei, una studentessa di giurisprudenza con i capelli biondi e gli occhi azzurri, giovane e inesperta in amore. La loro connessione iniziò con sguardi furtivi attraverso il vetro, un'intimità che cresceva giorno dopo giorno. Nonostante le apparenti differenze, entrambi erano intrappolati in relazioni senza passione e cercavano un rifugio l'uno nell'altro. La vita di Francesco, prima di quella finestra, era un sottile filo di rassegnazione, un susseguirsi di giorni monotoni e privi di stimoli, mentre Giovanna stava scoprendo l'amarezza di una relazione senza condivisione di interessi. Il cortile diventò il teatro della loro crescita, un luogo dove le passioni e i sogni ...

Cartastraccia

Naufraghi

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Mani tese nel Mediterraneo che non sempre trovano chi le stringe. Piccole mani a Cutro... La risacca restituisce i corpi, nell'incapacità delle istituzioni. Mi vergogno di me stesso. Franco

In un boccale di birra

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  In un boccale di birra Quei colori da suora, dietro al banco, mi spinsero ad entrare. Dinanzi, una figura smilza: un seno minuto e un volto sgraziato, ma attraente. L'ho sorseggiata, mescolata alla birra, fino al fondo del boccale. C'era qualcosa di seducente in lei, qualcosa di vagamente morboso, qualcosa che non ho mai dimenticato. Franco

Amore al tramonto

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  Amore al tramonto Dal finestrino di una fredda carrozza, mescolato al monotono paesaggio, guardo scorrere via il nostro amore, che l'imbrunire lentamente inghiotte. Franco

Fine luglio, in auto verso Luzzi

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  Il benvenuto mi è stato dato dal termometro dell'auto: quaranta gradi centigradi. La Valle del Crati, un luogo arroventato! Una fossa tettonica, delimitata a ponente dalla Catena Costiera e a levante dall'altopiano della Sila. Un luogo poco influenzato dalle correnti marine, con un microclima dettato dalla sua particolare orografia. Ed eccolo, il paese! Adagiato sulla prima piega dell'altopiano. Questa strada che corre tra il fiume Crati e la ferrovia offre viste particolari di Luzzi man mano che la percorri. Da questa strada provinciale, più nota come "strada della bonifica", si può scorgere gran parte del territorio luzzese. Dalla valle alla montagna, e nel mezzo il "centro storico", delimitato dai due torrenti: Ilice e San Francesco. Sulla sponda destra del torrente San Francesco, la nuova espansione del paese, dove c'è di tutto: dalle case popolari alle scuole, all'urbanizzazione selvaggia. La parte più bassa, che si e...

Il Passato che ritorna

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  Era parecchio tempo che non tornavo a Luzzi, il mio paese natale. Non vedevo mia madre da molto a causa della malattia pandemica e non solo. Durante i pochi giorni trascorsi in paese, oltre a mia madre e ai familiari, ho avuto modo di ritrovare i vecchi amici. Questa volta, più che gli amici, mi ha fatto piacere rivedere il mio figlioccio, Francesco, il figlio di Gianfranco e Ilaria. Ci siamo incontrati per caso. Stavo parlando con Gianfranco e Tonino quando è apparso con un cucciolo al guinzaglio e una signorina che non passa inosservata. Oltre al suo affascinante sorriso, Francesco è diventato un giovane uomo. La sua sempre presente timidezza lo rende ancora più intrigante. La timidezza è un valore aggiunto, una virtù che ti fa comprendere a fondo le situazioni e la psicologia umana. Senza giri di parole, il mio figlioccio è davvero un bel ragazzo e ne sono molto orgoglioso. Il nostro incontro è stato breve, come sempre, fatto di sguardi e poche parole: ci siamo...