Amore tra finestre
Amore tra finestre
Francesco e Giovanna, due anime che si stavano perdendo, si ritrovarono uniti dalla casualità delle finestre che si affacciavano sullo stesso cortile in via San Gregorio Armeno. Lui, uno studente di architettura con gli occhi scuri, dall'apparenza spavalda ma segretamente timido. Lei, una studentessa di giurisprudenza con i capelli biondi e gli occhi azzurri, giovane e inesperta in amore. La loro connessione iniziò con sguardi furtivi attraverso il vetro, un'intimità che cresceva giorno dopo giorno.
Nonostante le apparenti differenze, entrambi erano intrappolati in relazioni senza passione e cercavano un rifugio l'uno nell'altro. La vita di Francesco, prima di quella finestra, era un sottile filo di rassegnazione, un susseguirsi di giorni monotoni e privi di stimoli, mentre Giovanna stava scoprendo l'amarezza di una relazione senza condivisione di interessi. Il cortile diventò il teatro della loro crescita, un luogo dove le passioni e i sogni si intrecciavano con la tradizione dei presepi. La loro storia divenne una difesa, una barriera contro l'illusione di un amore monotono e privo di significato. Col passare del tempo, scoprirono che la loro nuova vicinanza non era solo un caso.
Condividendo l'appartamento con altri studenti, iniziarono a scoprire passioni e interessi che sfuggivano alla monotonia delle loro vite precedenti. Tra le luci dei presepi e il canto della vita notturna napoletana, si avventurarono in un viaggio inatteso. Attraverso il mutuo sostegno, superarono le barriere di timidezza e rassegnazione, scoprendo di avere molto più in comune di quanto immaginassero.
Il ritorno dalle vacanze estive rivelò una consapevolezza più profonda, con entrambi desiderosi di tornare a Napoli. In un giorno magico, dietro le finestre aperte, Francesco trovò Giovanna, con un'aria più sbarazzina e un legame che iniziò a parlare attraverso i loro cuori.
Giusto il tempo per Francesco di sistemare degli appunti nella libreria e squillò il campanello. Ecco Giovanna, raggiante e affettuosa, con un filo di abbronzatura che metteva ancora di più in risalto i suoi occhi chiari. Si abbracciarono con una naturalezza mai provata prima. Lei gli raccontò della sua vacanza a Ischia e gli parlò di un concerto gratuito di Gianna Nannini che si sarebbe tenuto la sera stessa alla Rotonda Diaz.
La proposta di un concerto di Gianna Nannini aggiunse un tocco speciale alla serata, nonostante le nuvole minacciose di pioggia. "Andiamo?" Decisero di affrontare l'incertezza insieme, accordandosi per cenare e poi godersi la musica. Così, l’atmosfera si caricò di emozioni mentre si dirigevano verso la Rotonda Diaz sul Lungomare Caracciolo.
Il concerto di Gianna Nannini diventò il sottofondo perfetto per la serata, con le note che si mescolavano all'energia della folla e alle risate di Francesco e Giovanna. Si guardarono negli occhi, consapevoli di vivere un momento unico, una pausa dalla routine quotidiana, che avrebbe trasformato la loro esistenza.
Finito il concerto, arrivò la pioggia e il loro legame crebbe passo dopo passo durante il ritorno a casa, come se il temporale avesse lavato via le vecchie paure e incertezze.
Tra sorrisi e sguardi complici, Francesco e Giovanna scoprirono che l'amore può nascere anche in maniera inaspettata, dietro finestre che si affacciano su un cortile silenzioso. Quella notte segnò l'inizio del loro capitolo, scritto a due mani, con la pioggia come testimone e la musica di Gianna Nannini come colonna sonora.
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