Italia: Da "Nazione" a Portata del Giorno nel Menù di Trump e Bibi
di Franco Acri
Mentre l'Europa prova a salvare il salvabile, il governo Meloni si riscopre servile oltre ogni limite. Tra un selfie e un gossip ministeriale, l’Italia di Palazzo Chigi è l’unica a non aver capito che il “Drill, baby, drill” di Trump è il proiettile puntato alla nostra tempia.
C’era una volta la "fanta-politica" dei sovranisti, quella fatta di petto in fuori, sguardi torvi contro Bruxelles e lo slogan "la pacchia è finita". E infatti è finita, ma per noi. Perché mentre Donald Trump e Benjamin Netanyahu giocano a Risiko con il mondo, incendiando l’Iran e facendo saltare il tappo del prezzo del greggio, l’Italia non è seduta al tavolo delle grandi decisioni. È finita direttamente nel menù, servita su un piatto d'argento (o forse di carbone) come contorno di lusso per il banchetto dei "fossil-imperialisti".
Il Bazar della Fesseria: Meloni col cappello in mano
Mentre gli altri leader europei, pur tra mille contraddizioni, hanno alzato il sopracciglio e timbrato una condanna verso l'asse Washington-Tel Aviv, a Roma si respira un'aria diversa. L’aria dei sudditi. Giorgia Meloni è partita per il Golfo con il cappello in mano e la dignità in valigia, sperando che i suoi "amici" le lascino almeno le briciole di Hormuz.
È la parabola perfetta di un governo che ha fatto della propaganda la sua unica stella polare. I giornali d’area, intanto, continuano a suonare la grancassa della "centralità italiana", ignorando il fatto che Trump e Bibi non ci hanno nemmeno avvertito prima di scatenare l’inferno. Perché avvertire il cameriere prima di ordinare la cena? Per loro, siamo solo una stazione di servizio che deve tenere le luci accese (finché può permettersi la bolletta) e le basi aperte.
Incapacità al Potere e Gossip di Stato
Il dramma vero è che questa classe dirigente, messa alla prova dalla Storia con la "S" maiuscola, ha mostrato i limiti di un’assemblea condominiale. Mentre i barili di petrolio diventano bombe economiche pronte a sfondare i 200 dollari, il nostro governo implode tra una gaffe e un gossip di bassa lega. Ministri impantanati in vicende sentimentali degne di una soap opera di serie B, leadership modeste che si credono eredi di statisti e che invece tremano davanti alla propria ombra.
Dov’è il coraggio di chi citava la sovranità ogni due minuti? Sparito. Inghiottito dal timore reverenziale verso il "Trump Bazar", dove l'Italia compra fuffa e vende il proprio futuro energetico.
Un'opposizione Fantasma in un Paese In fiamme
Ma la colpa non è solo di chi siede a Palazzo Chigi. A rendere il quadro ancora più desolante è un’opposizione che definire "assente" è un complimento. Divisa, rissosa, impegnata in inutili distinguo mentre il Paese affonda nella palude fossile. Non c'è una voce, un'alternativa, un sussulto di orgoglio nazionale che non sia una banale slide sui social.
Siamo soli. Siamo poveri. E siamo governati da chi pensa che basti un sorriso a 32 denti verso la Florida per non essere schiacciati. Ma il conto della "vendetta" contro l'Europa verde sta arrivando, e a pagarlo saremo noi, mentre la nostra classe dirigente cerca ancora di capire da che parte si impugna la geopolitica.
Nota di colore: Ricordate quando dicevano "Difenderemo gli interessi degli italiani"? Ecco, l'hanno fatto talmente bene che ora l'unica cosa che resta da difendere è il portafoglio dall'ennesimo rincaro benzina, gentilmente offerto dai "migliori amici" di Giorgia.

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