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Visualizzazione dei post da marzo, 2025

Una favola reale

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  Non mi sarei mai aspettato una favola così reale, un dialogo che si apre tra le pagine di un libro, tra i sedili di un viaggio, tra il tempo che passa e quello che ritorna. I tuoi occhi svegli, scuri, specchi di un pensiero in movimento, di domande che bruciano, di mondi che si aprono come finestre sul futuro. Parliamo di libertà, di democrazia e politica, tu con l’entusiasmo di chi scopre il mondo, io con la meraviglia di chi lo riscopre, apprendendo da te quello che credevo di sapere. I Rosselli e Picasso, la rivoluzione e il colore, il mio socialismo che si arricchisce delle tue letture, la mia architettura che incontra i tuoi pensieri, fino a plasmare un ponte che unisce il passato e il futuro. Nel tuo amore per l’espressionismo vedo la ribellione dei sogni, nella tua Vienna freudiana leggo il bisogno di capire, e mentre tu cerchi il senso di un secolo complesso, io trovo in te la mia più semplice verità. Franco

La penna non trema

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Scrivere è scegliere, non un gioco d’inchiostro ma un urlo che incide la pietra. Non c’è spazio per chi tace, per chi si volta, per chi vende la verità al prezzo del silenzio. Il potere chiude le porte, parla da solo, si specchia nei propri applausi, mentre i poeti scrivono con il fuoco tra le dita. Non basta cantare il vento, il mare, la luna che trema. La poesia è ferro, è fango sotto le unghie, è voce che sfida il monologo, che fruga tra le menzogne e le espone alla luce. La libertà non si mendica, si prende, si tiene stretta, si difende con la penna, con la mente, con l’anima. Franco

Campi Flegrei

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  Campi Flegrei Una caldera colma di vita, strade e case intrecciate a respiri, Napoli vibra, forse la sua anima sgorga dal profondo, dal fuoco sommerso. Oggi come ieri, da sempre, la speranza si aggrappa a un mantello di roccia, duttile, cedevole, che si piega al battito della terra, si frattura, trema, ma non cede alle pressioni, al magma. Così il paesaggio muta da secoli, il mare si ritira, svela mosaici sommersi, rovine romane che riemergono come memorie intatte nel tempo. Le barche restano orfane d’acqua, si adagiano goffe sulla sabbia, come auto senza ruote, pastelli sbiaditi in un dipinto mutevole. Non ci sono certezze, nemmeno la vita ne ha. Eppure la città sorride, misura il passo sul respiro della terra, accetta il gioco del caso, perché la natura è varia, cangiante, irripetibile. Franco

Resistiamo

  Resistiamo Ci sono giorni in cui il vento soffia forte tra di noi, parole non dette, pensieri dispersi, un mare in burrasca che ci separa. Ma poi la tempesta si placa, e come barche tornate al porto ci troviamo ancora, ancora più vicini, ancora più forti. Le difficoltà ci spingono lontano, ma è nell’assenza che impariamo quanto sia dolce il ritorno, quanto sia prezioso il calore di un abbraccio ritrovato. E quando la notte ci avvolge, le tue mani, la tua pelle, il tuo respiro sono il rifugio in cui il mondo tace, e sotto le coperte, nel silenzio, siamo un solo battito, un solo amore che resiste. Franco