Processo al processo di Franco Acri Li guardi in televisione e hanno tutti la stessa faccia: quella seria, un po’ provata, quella del padre di famiglia che deve prendere una decisione difficile per il bene di tutti. “È la madre di tutte le riforme”, dicono. “Garantiremo la terzietà del giudice”, dicono. “Finalmente giustizia giusta”, dicono. E tu annuisci, perché sembra una cosa seria. Poi però ti fermi un secondo e ti chiedi: ma se questa riforma è così buona, perché a spingere come ossessi sono proprio quelli che i processi li hanno in corso, in arrivo, appena archiviati o magicamente prescritti? Coincidenze. Tutte coincidenze. Guardi meglio e scopri che la “madre di tutte le riforme”, in realtà, è una signora molto snella. Non tocca l’inefficienza dei tribunali, non dimezza i tempi dei processi civili, non mette un euro in più per le cancellerie e il personale. No, lei ha una missione sola, un chiodo fisso: mettere il guinzaglio ai PM. Perché il problema della giustizia italia...
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