In fila, alla cassa

 In fila, alla cassa

 

In fila,

alla cassa del supermercato,

davanti a me una signora anziana

e il suo carrello.

 

Non solo pieno,

ma ordinato come una preghiera.

Pane, verdure, sapone:

ogni cosa al posto giusto,

come se il mondo dovesse reggersi lì,

su quell’equilibrio silenzioso.

 

L’ho guardata muoversi

con gesti lenti e precisi,

offrendo ogni prodotto alla cassiera

come un dono,

non come merce.

Un silenzioso insegnamento, lì in fila,

la cura non è solo un fare, ma un modo d’essere.

 

E mi sono chiesto:

quando abbiamo smarrito l’armonia?

Quando abbiamo perso l’orgoglio

di portare a casa il pane?

 

Corriamo,

consumiamo,

dimentichiamo.

E altrove,

una madre protegge un figlio

sotto le bombe.

Altrove,

un vecchio fa la fila

per l’acqua, non per il latte.

 

Ma non è poi così lontano

quel dolore.

Ci attraversa ogni giorno

senza che lo vediamo.

Eppure basterebbe poco:

un gesto,

uno sguardo,

la cura per le piccole cose.

 

Perché la pace comincia

in un carrello ordinato,

nella mano che non trema

mentre porge un pacco di biscotti,

nell’attenzione quotidiana

che restituisce valore

a ciò che abbiamo

e rispetto

a chi ci cammina accanto.

 

Franco

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