Post

Visualizzazione dei post da giugno, 2025

Le Menti Che Modellano

Immagine
Quando mi chiedono dove vivo, rispondo quasi sempre con una smorfia: "Altrove". Non per disprezzo, ma per onestà. Vivo e lavoro lontano dal mio paese d’origine, in un contesto che si muove meno velocemente di quanto sembri, dove tutto vuole apparire più efficiente, più moderno. Ma in realtà, ogni volta che qualcosa si inceppa — nella vita o nel lavoro — mi rendo conto che il mio punto d'appoggio è ancora lì, tra le persone con cui sono cresciuto. Come oggi. La mia auto ha dei problemi. Il meccanico qui ha provato di tutto, ma non ne viene a capo. Così, senza pensarci troppo, chiamo Pasquale. "È il sensore dei giri del motore," dice al telefono, dopo qualche domanda mirata. "Sicuro al novanta per cento. Il resto è diagnosi di pancia." Pasquale non sbaglia. Mai. Ha quella capacità rara di leggere i sintomi e risalire alla causa. Non ragiona per tentativi, non lavora a caso. È un meccanico, sì, ma di quelli che hanno il mestiere nelle mani e il metodo nel...

In fila, alla cassa

  In fila, alla cassa   In fila, alla cassa del supermercato, davanti a me una signora anziana e il suo carrello.   Non solo pieno, ma ordinato come una preghiera. Pane, verdure, sapone: ogni cosa al posto giusto, come se il mondo dovesse reggersi lì, su quell’equilibrio silenzioso.   L’ho guardata muoversi con gesti lenti e precisi, offrendo ogni prodotto alla cassiera come un dono, non come merce. Un silenzioso insegnamento, lì in fila, la cura non è solo un fare, ma un modo d’essere.   E mi sono chiesto: quando abbiamo smarrito l’armonia? Quando abbiamo perso l’orgoglio di portare a casa il pane?   Corriamo, consumiamo, dimentichiamo. E altrove, una madre protegge un figlio sotto le bombe. Altrove, un vecchio fa la fila per l’acqua, non per il latte.   Ma non è poi così lontano quel dolore. Ci attraversa ogni giorno senza che lo vediamo. Eppure basterebbe poco: un gesto, uno sguardo, la cura per le piccole cose.   Perché la pace comincia in un ...